Le indicazioni sulla planimetria devono essere chiare ed intuitive. A tal fine si suggerisce di:

  • Limitare le scritte ed i segni grafici all’essenziale (eliminare le scritte che non siano strettamente finalizzate alla comprensione del disegno, rendere evidenti i muri con colore scuro, eliminare le frecce che rappresentano il verso di salita delle scale se creano confusione con le frecce utilizzate per i percorsi d’esodo);
  • Indicare i percorsi di fuga in maniera inequivocabile fino al punto di raccolta con una linea preferibilmente verde (colore intuitivamente collegato ad una situazione di sicurezza), lungo la quale posizionare a distanza opportuna le frecce di direzione; 
  • Utilizzare per identificare i mezzi di spegnimento e le uscite di sicurezza la simbologia della segnaletica di sicurezza installata. 

Ad esempio: prevedere possibilmente la stampa su un formato UNI A3 (42 cm x 29.7 cm), utilizzando preferibilmente una scala metrica 1:100 (privilegiando eventualmente la scala sul formato e rappresentando eventualmente solo la porzione di edificio interessata dal piano). L’importante è che siano chiaramente identificabili i percorsi d’esodo, le uscite di sicurezza, gli estintori e gli idranti; prevedere anche una breve legenda della planimetria.

Il criterio di scelta dell’orientamento delle planimetrie da esporre nei luoghi di lavoro è quello che permette di visualizzare intuitivamente la via di fuga dalla posizione di chi legge (ad es. a destra, a sinistra, alle proprie spalle). L’orientamento di ogni planimetria deve essere quindi scelto dopo aver individuato l’esatto punto in cui questa sarà collocata.

La norma ISO 23601:2014 Safety identification – Escape and evacuation plan signs – Annex A definisce le caratteristiche principali delle planimetrie di emergenza (escape plan).

Cosa contengono le planimetrie?

Le planimetrie di emergenza contengono informazioni relative ai presidi antincendio, alle vie di fuga, all’evacuazione e al soccorso degli occupanti l’edificio. Possono essere utilizzate anche dalle forze di intervento in caso di emergenza.

La norma non sostituisce i disegni per l’uso da parte dei servizi di sicurezza esterni e neppure i disegni tecnici per l’uso da parte di specialisti.

La norma UNI ISO 23601:2014 Identificazione di sicurezza – Planimetrie per l’emergenza stabilisce i principi generali di progettazione delle planimetrie per l’emergenza.

Quali sono le caratteristiche principali?

Le caratteristiche principali delle planimetrie di emergenza (escape plan) sono:

– L’esatta posizione dell’utilizzatore (voi siete qui)

– La planimetria di emergenza deve essere a colori

– La scala è 1:250 per locali ampi – 1:100 per locali piccoli/medi – 1:350 per singole stanze

– Per ogni piano tutte le zone devono essere sufficientemente illustrate

– Deve essere illuminato per almeno 50 lux con almeno 5 lux in caso di illuminazione di emergenza

– Per i colori di sicurezza il minimo valore della resa-colore Ra deve essere superiore a 40

– Lo sfondo deve essere bianco o fosforescente

– Le dimensioni devono essere UNI A3 ed UNI A4 nelle singole stanze

– Le planimetrie devono esser di data aggiornata

– L’orientamento deve essere a sinistra e destra rispetto alla persona che osserva

– Eventuali indicazioni di impianti ed attrezzature antincendio devono avere simbologia ISO 7010

– La corretta direzione di esodo è indicata con una freccia

– Deve avere una legenda essenziale e semplice

– Deve avere un titolo evidente e standardizzato: planimetria di emergenza 

– Deve indicare il punto di raccolta

– Le frecce ed i percorsi di esodo devono essere colorati di verde

Dove posizionare la planimetria?

La planimetria deve essere posizionata:

– Nei luoghi dove gli occupanti possono conoscere il significato ed acquisire confidenza

– In ogni piano all’ingresso principale

– Vicino ad ascensori e scale

– In ogni stanza, in base alle modalità di occupazione (familiarità, veglia, difficoltà di movimento …)

– Nelle principali intersezioni